
NAPOLI – L’inaugurazione del nuovo murales di Jorit all’esterno dello Stadio Maradona è stata, senza dubbio, una passerella di colori e sorrisi. Vedere il Sindaco Gaetano Manfredi tagliare il nastro davanti all’opera di uno degli artisti più seguiti al mondo restituisce quell’immagine di Napoli “internazionale” che piace tanto ai social e ai media. È l’estetica del trionfo, l’hype che corre veloce su Instagram.
Però, caro Sindaco, c’è un “però” che pesa come un macigno.

Siamo felici della Sua presenza per l’arte, ma ci piacerebbe che, per una volta — e diciamo solo una volta — Lei decidesse di mettere da parte la cerimonia per sporcarsi le scarpe con la realtà. Fuorigrotta non è solo il perimetro dello stadio durante i grandi eventi; è un quartiere che vive di contraddizioni profonde che non si cancellano con una mano di vernice fresca.
I cittadini Le chiedono un impegno diverso: quello di venire a vedere con i propri occhi, senza telecamere al seguito, i problemi che veramente stanno a cuore a chi qui ci abita e ci lavora. Parliamo delle scorribande notturne proprio fuori a quello stadio dove l’abbiamo vista trionfare e festeggiare. Parliamo dell’illegalità diffusa che si riappropria degli spazi appena i riflettori delle inaugurazioni si spengono.
Non basta inaugurare la bellezza se poi si ignora il degrado della quotidianità. La sicurezza, il controllo del territorio e la tutela dei residenti non possono essere secondi al desiderio di apparire in una foto di rito. I cittadini di Fuorigrotta non vogliono solo muri colorati; vogliono strade sicure e un’amministrazione che senta il polso dei problemi reali, non solo quelli che portano like.
Sindaco, la aspettiamo. Ma questa volta, venga per ascoltare, non per tagliare nastri.
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